Termostufe a pellet

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Il calore in casa e sui termosifoni
Una termostufa a pellet fa due cose insieme. Scalda l’acqua che circola nell’impianto — termosifoni, ventilconvettori, pannelli radianti — e allo stesso tempo cede calore all’ambiente in cui si trova, per irraggiamento dal vetro e dalla struttura.
Circa un quinto della potenza resta nella stanza, il resto va all’impianto. Il rapporto varia con il modello e con il regime di funzionamento, ma l’ordine di grandezza è questo.
Nella pratica significa che il locale dove è installata la termostufa è caldo prima e più degli altri, senza aspettare che l’impianto vada a regime. È la ragione per cui questi apparecchi si installano in soggiorno e non in centrale termica.
Su richiesta si può aggiungere una ventilazione frontale: spinge l’aria calda nell’ambiente e rende il riscaldamento della stanza più rapido, utile nelle mezze stagioni quando non serve accendere tutto l’impianto.
Termostufa o caldaia?
La differenza non è la potenza, è dove sta l’apparecchio e cosa ci si aspetta da lui.
Una caldaia sta in locale tecnico e fa una cosa sola: scaldare l’acqua dell’impianto. È dimensionata sull’intero fabbisogno dell’edificio e nessuno la vede.
Una termostufa sta nell’ambiente abitato. Alimenta l’impianto, ma scalda anche la stanza dov’è installata e mostra la fiamma. È un apparecchio di riscaldamento e insieme un elemento dell’arredo.
La domanda che orienta la scelta è semplice: hai un locale tecnico dove metterla, o preferisci che il calore parta dal soggiorno? Se la casa ha una centrale termica e ti serve solo potenza, la caldaia è più razionale. Se vuoi che l’apparecchio scaldi anche l’ambiente dove passi le serate, la termostufa fa entrambe le cose.
Anche per la doccia
I modelli da 21 e 28 kW producono acqua calda sanitaria in modo istantaneo, attraverso uno scambiatore a piastre integrato. Non serve un accumulo: l’acqua viene scaldata quando apri il rubinetto.
Sui modelli da 14 e 18 kW la produzione sanitaria non è prevista: la termostufa alimenta il riscaldamento, e per l’acqua calda resta la fonte esistente o un boiler separato.
È una differenza che vale la pena considerare prima di scegliere la potenza, perché cambia il ruolo dell’apparecchio nell’impianto.
Che potenza serve
Una termostufa si dimensiona sul fabbisogno dell’impianto che deve alimentare, non sulla stanza in cui viene installata. Il calcolo tiene conto di superficie, isolamento, numero di terminali e zona climatica: lo fa l’installatore.
La quota che resta nell’ambiente è una conseguenza, non un criterio di scelta. Un modello sovradimensionato scalda troppo il soggiorno e lavora male sul resto della casa.
Se la termostufa deve produrre anche acqua calda sanitaria, il dimensionamento tiene conto anche di quello: è uno dei motivi per cui la funzione è disponibile solo sui modelli più potenti.
Cosa serve per installarla
Una canna fumaria a norma UNI 10683. La verifica di quella esistente spetta al tecnico installatore.
Un collegamento all’impianto idraulico. La termostufa si inserisce nel circuito esistente: nella maggior parte delle sostituzioni i terminali non si toccano.
Uno spazio nell’ambiente abitato. A differenza di una caldaia, la termostufa è un oggetto che si vede: vanno considerati ingombro, posizione e distanze dai materiali combustibili.
Una presa elettrica e, se prevista, il collegamento per la ventilazione frontale.
Domande frequenti
Una termostufa scalda tutta la casa?
Sì, se è dimensionata correttamente sull’impianto. Alimenta i termosifoni come una caldaia, con in più il calore che cede direttamente all’ambiente in cui è installata.
Tutte le termostufe producono acqua calda sanitaria?
No. Nella nostra gamma la produzione istantanea, con scambiatore a piastre integrato, è disponibile sui modelli da 21 e 28 kW. Sugli altri la termostufa alimenta solo il riscaldamento.
Quanto calore resta nella stanza?
Circa un quinto della potenza, per irraggiamento dal vetro e dalla struttura. Con la ventilazione frontale opzionale la quota ceduta all’ambiente aumenta e il riscaldamento del locale è più rapido.
Che differenza c’è con una stufa a pellet?
Una stufa ad aria scalda solo l’ambiente in cui si trova e, se canalizzabile, i locali collegati. Una termostufa scalda l’acqua dell’impianto e alimenta i termosifoni di tutta la casa. Vedi le stufe a pellet.
Serve un puffer?
Dipende dall’impianto, dai terminali e dalla presenza di altre fonti di calore. È una valutazione che fa il progettista in fase di dimensionamento.
Fa rumore in soggiorno?
Il motore di carico del pellet e la pompa di circolazione producono un rumore contenuto. La ventilazione frontale, quando presente, si può regolare o spegnere.
