Stufe a pellet

Arya 8

Arya 11

Zoe

Alaska
Come funziona una stufa a pellet
Il pellet scende dal serbatoio al braciere attraverso una coclea motorizzata. Una resistenza elettrica lo accende, un ventilatore alimenta la combustione e un secondo ventilatore spinge l’aria calda nell’ambiente. I fumi escono attraverso una canna fumaria dedicata.
Tutto è gestito da una centralina che regola la quantità di pellet e l’aria in base alla temperatura richiesta. Nei modelli con termostato ambiente la stufa legge la temperatura reale della stanza e modula la potenza, invece di lavorare a ciclo fisso.
Cosa serve per installarla: una canna fumaria a norma, una presa elettrica e una presa d’aria per la combustione. Non serve intervenire sull’impianto di riscaldamento.
Che potenza serve per la tua casa
L’indicazione di partenza è circa 1 kW ogni 10 m² in un’abitazione con isolamento medio e soffitti standard. È una stima grossolana: la potenza reale dipende da tre fattori.
L’isolamento. Una casa in classe A può richiedere metà della potenza di un edificio degli anni Settanta non coibentato.
La distribuzione degli ambienti. Una stufa ventilata scalda bene il locale in cui si trova e poco gli altri. Una canalizzabile distribuisce l’aria calda nei locali adiacenti e copre più superficie a parità di potenza.
La zona climatica. Le stesse dimensioni richiedono potenze diverse a Verona e a Bolzano.
| Superficie | Potenza indicativa | Modelli |
|---|---|---|
| fino a 80 m² | 8,8 kW | Arya 8, Zoe, Alaska |
| fino a 120 m² | 12,1 kW | Arya 11 |
Meglio non sovradimensionare: una stufa troppo potente lavora sempre al minimo, con combustione meno efficiente e più residui.
Ventilata o canalizzabile?
Ventilata. Un ventilatore spinge l’aria calda nell’ambiente. È la soluzione per una stanza singola o per un open space, dove il calore si diffonde naturalmente.
Canalizzabile. Oltre alla ventilazione frontale, condotti dedicati portano l’aria calda in altri locali: la camera da letto, il corridoio, la stanza al piano superiore. Serve prevedere il passaggio dei tubi, quindi è più semplice in ristrutturazione o nuova costruzione.
La differenza pratica: a parità di potenza, una canalizzabile copre più superficie perché distribuisce invece di concentrare. Se hai una casa su più ambienti separati, è la scelta obbligata.
Tutti i nostri modelli permettono anche di spegnere i ventilatori ai regimi ridotti: il sistema di convezione naturale continua a muovere l’aria e la stufa lavora in silenzio.
Quanto consuma una stufa a pellet
Il consumo va da 0,75 kg/h al minimo a 1,8 kg/h alla massima potenza su un apparecchio della nostra gamma. In una giornata di funzionamento modulato significa indicativamente 10-15 kg, cioè meno di un sacco.
Due elementi incidono più della potenza nominale.
Il rendimento. Un apparecchio al 92,5% converte in calore quasi tutta l’energia del combustibile. Ogni punto in meno è pellet bruciato che esce dal camino.
La pulizia del braciere. È il fattore che nessuno considera. Su un braciere tradizionale i residui si accumulano, ostruiscono i fori dell’aria e il rendimento cala giorno dopo giorno. Il braciere autopulente ROTOX360 elimina i residui a ogni ciclo: il consumo dichiarato resta quello anche dopo mesi di funzionamento.
Classe ambientale e incentivi
Il DM 186/2017 classifica gli apparecchi a biomassa da 2 a 5 stelle in base alle emissioni. Le 5 stelle sono il livello più alto e servono per due cose.
Accedere agli incentivi. Conto Termico e detrazioni fiscali richiedono quel requisito minimo.
Poter usare l’apparecchio dove ci sono restrizioni. Diverse Regioni limitano l’uso della biomassa nei mesi invernali sotto una certa classe.
Tutte le nostre stufe a pellet sono certificate 5 stelle. Leggi la guida completa agli incentivi.
Domande frequenti
Una stufa a pellet può sostituire i termosifoni?
No. Una stufa ad aria scalda l’ambiente in cui si trova e, se canalizzabile, i locali collegati. Per alimentare l’impianto di riscaldamento servono una termostufa o una caldaia a pellet.
Serve la canna fumaria?
Sì. La stufa a pellet richiede uno scarico fumi a norma UNI 10683. Lo scarico a parete è ammesso solo nei casi previsti dalla normativa regionale.
Quanto rumore fa una stufa a pellet?
Dipende dal modello. I nostri montano un motore di carico brushless, che elimina lo scatto meccanico delle coclee tradizionali, e permettono di spegnere i ventilatori ai regimi ridotti lasciando lavorare la convezione naturale.
Ogni quanto va pulita?
Il braciere ROTOX360 si pulisce da solo. Restano la pulizia periodica del vetro e del cassetto cenere e la manutenzione annuale da parte di un tecnico, obbligatoria per la garanzia e per l’accesso agli incentivi.
Quanto dura una stufa a pellet?
Con manutenzione regolare, indicativamente 15-20 anni. La durata dipende soprattutto dalla qualità del pellet usato e dalla corretta installazione della canna fumaria.
