Camini a pellet
I nostri modelli sono canalizzabili con due uscite regolabili separatamente, per portare l'aria calda in ambienti diversi e gestirli in modo indipendente.

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Blow 11

Trilogy
La fiamma senza compromessi
La differenza tra un camino e una stufa non è nelle prestazioni: è in cosa si vede.
Una stufa è un oggetto appoggiato in una stanza, con la sua struttura, il suo colore, il suo ingombro riconoscibile. Un camino a pellet scompare dentro il rivestimento: resta visibile solo la porta in vetro, incorniciata dal materiale che avete scelto per la parete.
Il risultato è che la fiamma diventa parte dell’architettura, non un elettrodomestico. È la ragione per cui i camini si scelgono in ristrutturazione o in costruzione, quando la parete si può ancora progettare attorno al fuoco.
Camino o stufa?
In termini di prestazioni sono apparecchi confrontabili: stessa combustione, stessi rendimenti, stesse potenze. Quello che cambia è l’installazione.
Una stufa è pronta all’uso. Fatta la canna fumaria e collegata la presa elettrica, funziona. Se cambi casa la porti via.
Un camino richiede un’opera. Va costruita la struttura, va realizzato il rivestimento, vanno previste le ispezioni per la manutenzione. È un intervento edilizio, non un acquisto che si installa in una mattina.
La domanda che orienta la scelta: stai ristrutturando o stai arredando? Se la parete si può ancora progettare, il camino dà un risultato che una stufa non raggiunge. Se la casa è finita e vuoi solo scaldare, la stufa è la strada ragionevole.
Il rivestimento fa parte del progetto
Il rivestimento non lo forniamo noi: lo realizza chi cura l’intervento, e può essere di qualunque materiale — cartongesso, marmo, pietra ricostruita, intonaco. È il motivo per cui due camini identici possono avere un aspetto completamente diverso.
Questa libertà ha però una conseguenza che va considerata in fase di progetto, non dopo: il rivestimento deve prevedere le ispezioni.
Un camino a pellet richiede manutenzione straordinaria — di norma una volta all’anno, più spesso se l’uso è intenso — e il tecnico deve poter raggiungere i componenti interni. Serve quindi un accesso su un lato, dimensionato secondo le indicazioni del manuale di installazione del modello scelto.
Ogni modello ha requisiti propri di ventilazione, distanze e accessibilità. Il manuale di installazione va letto prima di realizzare il rivestimento, non dopo: rifare un’opera muraria costa molto più che prevederla.
Più stanze, più regolazioni
I nostri camini hanno due uscite canalizzate regolabili separatamente. Non è una canalizzazione unica sdoppiata: le due mandate si gestiscono in modo indipendente.
Significa poter mandare più aria calda in camera e meno in corridoio, o escludere del tutto una delle due quando non serve. Su un impianto che scalda ambienti con esposizioni e usi diversi, è la differenza tra una casa uniforme e una con una stanza troppo calda e un’altra fredda.
Il momento per prevedere i condotti è lo stesso del rivestimento: in fase di progetto.
Che potenza serve
Vale la stessa regola delle stufe: circa 1 kW ogni 10 m² in un’abitazione con isolamento medio, corretta in base a isolamento, altezza dei soffitti e zona climatica.
Con la canalizzazione la superficie coperta aumenta, perché il calore viene distribuito invece che concentrato nel locale del camino.
Su un camino il sovradimensionamento pesa più che su una stufa: l’apparecchio è incassato e non si può sostituire senza demolire il rivestimento. Il dimensionamento va fatto bene la prima volta.
Domande frequenti
Il rivestimento è compreso?
No. Il rivestimento è a carico di chi realizza l’intervento e può essere di qualunque materiale: cartongesso, marmo, pietra, intonaco. Noi forniamo l’apparecchio e le indicazioni tecniche per costruirlo correttamente.
Servono aperture di ispezione?
Sì. Il rivestimento deve prevedere un accesso su un lato per raggiungere i componenti durante la manutenzione straordinaria. Le dimensioni e la posizione dipendono dal modello e sono indicate nel manuale di installazione.
Posso installare un camino a pellet in una casa già finita?
Sì, ma comporta un’opera muraria: struttura, rivestimento, passaggio dei condotti di canalizzazione ed eventuali modifiche alla canna fumaria. Se l’intervento edilizio non è previsto, una stufa dà lo stesso calore senza opere.
Che differenza c’è con un termocamino?
Un camino ad aria scalda l’ambiente e, se canalizzato, i locali collegati. Un termocamino scalda l’acqua dell’impianto e alimenta i termosifoni di tutta la casa. Vedi i termocamini a pellet.
Quanta manutenzione richiede?
La pulizia ordinaria del vetro e del cassetto cenere, e una manutenzione straordinaria annuale da parte di un tecnico. La frequenza dipende dalle ore di funzionamento e dalla qualità del pellet.
Si può canalizzare in due stanze diverse?
Sì. I nostri modelli hanno due uscite canalizzate regolabili in modo indipendente, quindi la portata d’aria si può dosare diversamente su ciascuna mandata.
